Come sviluppare la consapevolezza quotidiana

Vivere e lavorare con serenità e soddisfazione
di Anna Fata

 

consapevolezza

 

Oggi siamo coinvolti incessantemente nel vortice della velocità, del multitasking. Affermiamo di non avere tempo, eppure ogni individuo dispone di 24 ore e quelle utilizza. Questione di priorità, scelte, valori che orientano le proprie azioni. Quando si ha chiaro quello che ci motiva, ci alimenta, ci emoziona, ci appassiona, ecco che le scelte possono diventare relativamente più semplici. Non necessariamente facili, ma sicuramente più autentiche. Siamo consapevoli se e quando soddisfiamo i nostri valori e le priorità, sappiamo, invece, quando per un motivo o per l’altro, decidiamo di abdicarvi.

A volte siamo talmente disabituati alla consapevolezza, all’ascolto, alla centratura su noi stessi che non sappiamo da dove cominciare per decidere.

Niente di più semplice in questo senso: l’ascolto del corpo con tutte le sensazioni e le percezioni che ne derivano può rappresentare un’ottima scuola da cui possiamo re-imparare chi siamo, cosa vogliamo, che direzione di vita e di lavoro desideriamo intraprendere.

L’ulteriore buona notizia consiste nel fatto che il corpo è sempre a nostra disposizione, 24 ore su 24. E non dobbiamo neppure andare tanto lontano per trovarlo. E poi dal corpo, a seguire, sorgono pensieri, emozioni e ogni piccola grande sfumatura che attiene alla nostra vita interiore più profonda che può raccontarci molto di noi.

Qualche piccola indicazione pratica su come tornare a centrarsi su se stessi, ascoltandosi nella più piccola e semplice quotidianità, pur sapendo che la vita di ogni giorno è ricchissima di spunti e possibilità in questo senso:

 

  • Dedica qualche istante la mattina, al risveglio, per ripercorrere mentalmente quel che per te conta, a cui dai valore, e per cui ritieni valga la pena alzarsi
  • Soffermati ad assaporare l’aroma e il calore del caffè, come se lo gustassi per la prima volta
  • Percepisci la freschezza dell’acqua che ti sfiora le mani, mentre ti lavi
  • Lavati i denti, e non divagare non la mente mentre lo fai
  • Congedati da casa con la stessa attenzione e serenità, come se non dovessi più farvi ritorno
  • Ascolta il tuo collega d’ufficio come se non t’avesse mai parlato prima d’ora
  • Quando fai il tuo spuntino per pranzo, limitati a mangiare, senza fare altro in contemporanea
  • Accetta un regalo, un complimento, una gratificazione, senza pretendere altro, né pensando di dover ricambiare
  • Se assisti ad una scena d’ira, cerca di andare oltre e di percepire il dolore che vi alberga dietro
  • Non giudicare
  • Non prendere mai le affermazioni su un piano personale: ogni commento è soggettivo e il mondo interiore di chi ci sta di fronte, a dispetto delle apparenze, è molto più ricco di sofferenze di quanto si possa immaginare
  • Se vieni aggredito, reagisci, ma lascia che la cosa si esaurisca lì
  • Sii in grado di distinguere la valenza delle due affermazioni precedenti
  • Sii preciso quanto basta, per fare del tuo meglio, senza perderti nei dettagli superflui
  • Pensa con la tua testa, senti con il tuo cuore, decidi con la tua pancia
  • Ascolta il contatto della tua pelle con gli abiti che indossi
  • Ricordati di osservare per un istante il tramonto
  • Non perdere tempo in pettegolezzi
  • Porta a termine quel che cominci: domani potresti non averne più la possibilità ..
  • … ma soprattutto, ultimo non ultimo, dimentica ogni regola!

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Oppure ti potrebbe interessare leggere il libro: “La vita professionale e la pratica meditativa, Edizioni Il Punto d’Incontro

libro anna fata

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