Coaching, Mentoring, Sponsoriship: Le differenze

coaching

 

Spesso i confini tra questi ruoli sono confusi, e parzialmente sovrapposti, ma si possono delineare alcune delimitazioni e differenze.

 

Il Coach aiuta a individuare gli obiettivi da perseguire, le risorse, i limiti, i piani d’azione, e monitorare il processo in itinere. Egli può fornire tecniche e strumenti che possono aiutare ad allenare il proprio potenziale, utile in vista del conseguimento dell’obiettivo finale.

Il coaching ha a che fare con le prestazioni, è orientato ad un obiettivo. Il coach è una presenza costante in tale processo come fonte di confronto, per fare periodicamente il punto della situazione. In questo modo il coach stimola il cliente ad essere attento, aperto, ricettivo, disciplinato, motivato, persistente nei suoi intenti.

La relazione di coaching ha carattere formale, è fondata su accettazione, compassione, si coltiva parlando e ascoltando con rispetto, attenzione, non giudizio, sensibilità, parte e si basa sulle circostanze di vita e di lavoro attuali della persona, porta a produrre un risultato visibile in termini di azione e/o consapevolezza, porta ad un apprendimento per ambo i soggetti coinvolti.

 

Il Mentore vanta un’esperienza elevata in uno o più contesti specifici in cui il cliente desidera migliorare. Il mentore può aiutare il cliente a verificare se possiede le risorse per raggiungere ciò che si prefigge, il suo focus è più il come, che non il cosa. Il mentore per compiere tutto ciò mette a disposizione le sue esperienze, i suoi consigli, la sua guida, il suo sostegno.

Il mentoring è più ampio nel suo scopo e proposito rispetto al coaching, si basa su una relazione forse anche più significativa e profonda rispetto al precedente. E’ relazionale nella sua natura, e orientato alla carriera. La qualità della relazione di mentoring e i fattori che determinano la qualità, fiducia, mutuo rispetto, reciproco apprendimento, sono critici per il processo di mentoring. Il mentoring copre un numero più ampio di questioni legate alla carriera rispetto al coaching, perché attiene al complesso dello sviluppo professionale e gli avanzamenti, non semplicemente agli obiettivi di prestazione. Sebbene il mentore trascorra molto tempo con il suo cliente impegnato nel migliorare le prestazioni, la relazione di solito va oltre, nello spazio e nel tempo, al di là di questioni professionali e personali. I mentori, spesso, si avvalgono del coaching come uno degli strumenti di cui fanno uso, insieme alla costruzione della fiducia, del role modeling, del counseling, dell’advocacy.

La relazione è continua, costante, regolare, proattiva, passa attraverso un lavoro congiunto fatto di feedback, brainstorming, confidenzialità, mutuo rispetto, può evolvere, ad un certo punto, verso una maggiore informalità.

 

Sponsor è un termine che deriva dal latino ‘spondere’, promettere, e in origine indicava la persona che si era assunta la responsabilità del benessere spirituale di una persona. Lo sponsorship è il processo di riconoscimento e attestazione delle caratteristiche essenziali di una persona. Implica la ricerca e la salvaguardia delle qualità fondamentali e delle potenzialità, la fornitura del contesto e degli strumenti più appropriati per esprimere al meglio tali risorse uniche. Si tratta di promuovere l’identità unica del cliente. E’ anche possibile la self-sponsorship, in cui la persona impara a promuovere e salvaguardare le proprie qualità distintive. Lo sponsor ha il potere di influenzare e utilizzare il suo appoggio per produrre risultati positivi di carriera per il cliente. Lo sponsor pubblicamente sostiene le qualifiche del cliente e i suoi comportamenti, lo informa delle opportunità, parla in suo favore, mette in gioco la sua reputazione e credibilità per lui. Una persona diventa sponsor di un’altra quando percepisce il suo valore e si attiva per farlo emergere. Egli non può garantire il successo al cliente, ma glielo rende più facile. Lo sponsorship è una forma di mentoring a livello più elevato, una persona prende sotto la sua ala protettiva un individuo, lo sostiene, lo protegge, promuove il suo successo e la sua carriera. Lo sponsor deve essere qualcuno che ha il potere di influenzare la carriera del suo cliente.

E’ un impegno a lungo termine, si basa sull’assunzione di una quota di rischio da parte dello sponsor, che si trova in una posizione di leadership e che crede non solo nel cliente, ma anche in lui molto di più rispetto a quanto lui stesso fa.

 

Anna Fata

Coach a indirizzo olistico

 

(fonte immagine: http://idealistcareers.org/the-2-1-rule-for-finding-a-mentor-or-sponsor/)

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